
La vita fluisce - Terre degli Equi
Data: Venerdì, 09 ottobre @ 13:01:06 CEST Argomento: speciale inchiesta
Sapete che se...
intorno al nostro corpo non ci fosse un campo energetico determinato dai nostri pensieri che blocca l'enegia vitale, potremmo vivere per sempre ?
Per capire il meccanismo ripropongo una parte della mia conferenza che ho tenuto a Milano il 28 settembre 2008 al Convegno "La Scienza incontra lo spirito" il cui contenuto l'ho già pubblicato nel servizio: Anatomia del perdono.
I parte
-
Sai cosa sono le forme-pensiero o eggregore? Le forme-pensiero sono energia che staziona nei pressi del nostro Corpo Fisico e che procura rappresentazioni per mezzo di immagini mentali quando vengono attivate da stimoli dell'ambiente e che l'uomo scambia per pensieri; il processo del pensare è cosa ben diversa dal vedere e farsi controllare da immagini mentali.
Per capire il senso della faccenda, dobbiamo farci questa domanda "Cosa fa la vita? "e rispondere pensando in modo figurato: dobbiamo pensare alla vita come un fiume, un fiume di energia. Se la vita è un fiume di energia, cosa fa la vita? Fluisce!!!




Le linee blu che vedete è l’energia vitale che raggiunge direttamente il vostro corpo; voi tutti sapete cos’è l’energia vitale: la avvertite più o meno elevata a secondo di come vi alzate al mattino, vero?
Le linee nere, invece, sono il risultato alterato dell’energia vitale che si scontra con le forme-pensiero e queste energie nere sono quelle che danno luogo a dolori fisici e a disturbi emozionali, in uno a PROBLEMI PSICO-SOMATICI.
Ma perché ci sono queste forme-pensiero? Poiché viviamo senza giocare il gioco dell’UNO in quanto crediamo che la nostra responsabilità termini dopo la porta di casa; siamo abituati a pensare che dopo quella porta le cose non ci appartengono più e ci sentiamo come SEPARATI e quindi invece di ridefinire il Sé, lo frammentiamo in continuazione, il che equivale a DEVIARE o BLOCCARE il flusso di energia vitale.
Facciamo quindi un riepilogo:
1 - Le forme-pensiero stazionano nel Corpo Eterico: sono energia stazionaria, il risultato del RIFIUTO DEL SE'
2 - Esse creano turbamento al passaggio di energia vitale dal Corpo Quantico a quello Fisico
3 - Un individuo senza forme-pensiero nel suo Corpo Eterico sarebbe in condizione di puro ascolto con la sua fonte vitale (IO SONO) e oltre ad essere liberato dal ciclo delle nascite e delle morti, sarebbe immortale poiché tutta la vita raggiungerebbe il corpo CONTINUAMENTE e senza alcun impedimento
4 - Qualsiasi forma-pensiero del Corpo Eterico deve avere un punto di ancoraggio nel Corpo Fisico e questi punti di ancoraggio sono cose estranee alla vita biologica: Pus, Muco, Batteri, Virus, Parassiti, Farmaci e Droghe, Funghi, Metalli Tossici ecc.
Ora per ritornare a far fluire l’energia abbiamo tre possibilità:
1 - ripulire il Corpo Fisico da quelle sostanze contrarie alla vita su cui si ancorano le forme-pensiero
2 - ripulire il Corpo Eterico
3 - cambiare il punto di vista sulle cose.
Nella parte che segue ci interesseremo del ripulire il Corpo Eterico, fermo restante che questa cosa deve essere considerata solo un aiuto temporaneo che non potrà produrre risultati definitivi fin quando non cambieremo il punto di vista sulle cose, causa effettiva di qualsiasi turbamento e inquinamento del Campo Eterico.
Per capire il meccanismo ripropongo una parte della mia conferenza che ho tenuto a Milano il 28 settembre 2008 al Convegno "La Scienza incontra lo spirito" il cui contenuto l'ho già pubblicato nel servizio: Anatomia del perdono.
I parte
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Sai cosa sono le forme-pensiero o eggregore? Le forme-pensiero sono energia che staziona nei pressi del nostro Corpo Fisico e che procura rappresentazioni per mezzo di immagini mentali quando vengono attivate da stimoli dell'ambiente e che l'uomo scambia per pensieri; il processo del pensare è cosa ben diversa dal vedere e farsi controllare da immagini mentali.
Per capire il senso della faccenda, dobbiamo farci questa domanda "Cosa fa la vita?"e rispondere pensando in modo figurato: dobbiamo pensare alla vita come un fiume, un fiume di energia. Se la vita è un fiume di energia, cosa fa la vita? Fluisce!!!




Le linee blu che vedete è l’energia vitale che raggiunge direttamente il vostro corpo; voi tutti sapete cos’è l’energia vitale: la avvertite più o meno elevata a secondo di come vi alzate al mattino, vero?
Le linee nere, invece, sono il risultato alterato dell’energia vitale che si scontra con le forme-pensiero e queste energie nere sono quelle che danno luogo a dolori fisici e a disturbi emozionali, in uno a PROBLEMI PSICO-SOMATICI.
Ma perché ci sono queste forme-pensiero? Poiché viviamo senza giocare il gioco dell’UNO in quanto crediamo che la nostra responsabilità termini dopo la porta di casa; siamo abituati a pensare che dopo quella porta le cose non ci appartengono più e ci sentiamo come SEPARATI e quindi invece di ridefinire il Sé, lo frammentiamo in continuazione, il che equivale a DEVIARE o BLOCCARE il flusso di energia vitale.
Facciamo quindi un riepilogo:
1 - Le forme-pensiero stazionano nel Corpo Eterico: sono energia stazionaria, il risultato del RIFIUTO DEL SE'
2 - Esse creano turbamento al passaggio di energia vitale dal Corpo Quantico a quello Fisico
3 - Un individuo senza forme-pensiero nel suo Corpo Eterico sarebbe in condizione di puro ascolto con la sua fonte vitale (IO SONO) e oltre ad essere liberato dal ciclo delle nascite e delle morti, sarebbe immortale poiché tutta la vita raggiungerebbe il corpo CONTINUAMENTE e senza alcun impedimento
4 - Qualsiasi forma-pensiero del Corpo Eterico deve avere un punto di ancoraggio nel Corpo Fisico e questi punti di ancoraggio sono cose estranee alla vita biologica: Pus, Muco, Batteri, Virus, Parassiti, Farmaci e Droghe, Funghi, Metalli Tossici ecc.
Ora per ritornare a far fluire l’energia abbiamo tre possibilità:
1 - ripulire il Corpo Fisico da quelle sostanze contrarie alla vita su cui si ancorano le forme-pensiero
2 - ripulire il Corpo Eterico
3 - cambiare il punto di vista sulle cose.
Nella parte che segue ci interesseremo del ripulire il Corpo Eterico, fermo restante che questa cosa deve essere considerata solo un aiuto temporaneo che non potrà produrre risultati definitivi fin quando non cambieremo il punto di vista sulle cose, causa effettiva di qualsiasi turbamento e inquinamento del Campo Eterico.
il libro di
Peter Kelder
Kelder racconta che gli esercizi gli erano stati insegnati da un ex ufficiale dell'esercito inglese, il quale, a sua volta, gli erano stati insegnati da un lama tibetano in un monastero dell'Himalaya. Forse Peter Kelder prese spunto da Shangri-La di James Hilton, che nel libro di maggior successo Lost Horizon, lascia intuire che il segreto della forza e vitalità dei Lama Tibetani consiste in alcuni esercizi rituali.
La storia narrata nel libro ha inizio un pomeriggio in cui l’autore, Peter Kelder, si sta rilassando su una panchina del parco, leggendo il giornale della sera. Un vecchio gentiluomo gli si siede vicino e lo impegna in una conversazione. L’uomo si presenta come il colonnello Bradford, un ufficiale dell’esercito inglese in pensione che ha prestato servizio anche nei corpi diplomatici della Regina.
Fanno amicizia e si frequentano per un po' di tempo, quando Il colonnello gli annuncia una sorprendente decisione che ha preso: andare in India per scoprire la fonte dell'eterna giovinezza. Quando egli era in missione in India, alcuni anni prima, aveva udito una storia curiosa e indimenticabile che riguardava i lama di un monastero situato in qualche luogo remoto e selvaggio dell’Himalaya tibetano. In quel monastero, un’antica sapienza tramandata per migliaia di anni prometteva la soluzione di uno dei grandi misteri del mondo. Secondo la leggenda, i lama del monastero erano eredi del segreto della Fonte della Giovinezza.
Come tutti, il colonnello Bradford aveva cominciato a invecchiare all’età di 40 anni e, da allora, egli aveva perduto qualunque sembianza della gioventù; ma più sentiva parlare di quella miracolosa Fonte della Giovinezza e più si convinceva che un tale luogo esistesse veramente. Egli cominciò a raccogliere informazioni sulle vie da seguire, sulle caratteristiche della zona, sul clima e su qualunque altro dato che potesse aiutarlo ad individuare quella località.
Il colonnello era sempre più ossessionato dal suo desiderio di trovare questa Fonte della Giovinezza a tal punto che aveva deciso di ritornare in India e di cercare seriamente quel ritiro e il suo segreto di duratura gioventù.
Il colonnello Bradford chiese a Kelder se volesse unirsi nel viaggio, ma Kelder declinò l’invito.
Il colonnello Bradford partì e passarono molti anni in cui non diede più notizie di sé; Kelder aveva quasi dimenticato il suo amico di un tempo e le idee di una Shangri-La tibetana, quando un giorno ricevette una lettera in cui il colonnello gli comunicava di aver raggiunto il suo obiettivo e stava per tornare.
Quando i due si ritrovarono, Kelder fu testimone di una strabiliante trasformazione: il vecchio e pensionato colonnello Bradford mostra le sembianze di un quarantenne: invece di un vecchio curvo e pallido con un bastone da passeggio, vide una figura alta, eretta. Aveva il volto florido e i capelli crescevano folti e neri con rare tracce di grigio. Il ringiovanito colonnello Bradford si apprestò a raccontare al suo emozionato amico tutto ciò che era accaduto durante la sua prolungata assenza. Parlò di anni di lotte e di sforzi ricompensati infine dal successo: la scoperta di un remoto monastero tibetano i cui occupanti non invecchiavano mai grazie a degli esercizi che quotidianamente professavano.
Secondo Kelder, questi esercizi avevano il potere di rinforzare il fisico, riequilibrare l'energia, rigenerare il corpo e la mente e rallentare il processo di invecchiamento.
Christofer S. Kilham, autore del libro I CINQUE ESERCIZI TIBETANI (Tea edizioni), è colui che, negli anni '70 riscoprì il testo di Kelder e che li ha resi davvero famosi a tutto il mondo; egli afferma che dopo averli praticati per circa due anni, si convinse che erano qualcosa di eccezionale.

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