prima vittoria del Comitato di Salvaguardia di Campaegli - Simbruini
Data: Lunedì, 18 aprile @ 10:37:15 CEST
Argomento: Cronaca




PRIMA VITTORIA DEL COMITATO MORALE DI SALVAGUARDIA PER CAMPAEGLI E CERVARA VERSO LA RICONQUISTA DEL DIRITTO DI NON VEDERE STRAVOLTA LA MONTAGNA E LA RESTITUZIONE DEL DIRITTO A PARTECIPARE MALTOLTO DAL COMUNE

IL GRUPPO DI OPPOSIZIONE COMUNALE SCOPRE E SCONGIURA IN EXTREMIS LA MANCANZA DI UNA NORMA ( LA VALUTAZIONE DI INCIDENZA) CHE AVREBBE PERMESSO DI TRIPLICARE (ANZICHE' SOLO RADDOPPIARE) I TERRITORI EDIFICABILI A CAMPAEGLI NELL'AMBITO DEL PRESUNTO COMPLETAMENTO
"ORA VIGILEREMO AFFINCHÉ IN CONSIGLIO COMUNALE NON CI SIANO STRAVOLGIMENTI ULTERIORI E SI FACCIANO DEMOLIRE a norma delle vigenti legge italiane ed europee GLI IMPIANTI PROGETTUALI ABUSIVI E ILLEGITTIMI PROPOSTI, A DISCAPITO DEL NORMALE COMPLETAMENTO ATTESO dai proprietari e dalla popolazione"

RIUSCIRÀ CAMPAEGLI A TORNARE AD ESSERE MONTAGNA ABITATA E NON CEMENTO ABUSIVO ? PROGETTO PER UN PARCO POSSIBILE COME COMPLETAMENTO SENZA INSOSTENIBILITA'. FORUM permanente sul sito .

23 aprile 2005 - Nell'operazione di approvazione in consiglio comunale della bozza di convenzione, approvata dalla sola maggioranza, il gruppo di minoranza ottiene una prima importante vittoria in vista della restituzione della montagna pulita e sostenibile ai cittadini di Campaegli e Cervara. Ciò che sembrava impossibile, in un’area occupata da interessi mai chiariti, come la costruzione di 72mila mc in area vincolata a verde da un ministro, potrebbe divenire realtà: questo secondo la maggioranza. Tuttavia un tentativo in extremis di favorire i cosiddetti “grandi progetti finanziabili dall'Unione europea e dalla regione Lazio ", ovvero alberghi e centri commerciali e sportivi pubblico-privati (ma alfine privati) sono stati scoperti e scongiurati grazie alla vigilanza del comitato di Salvaguardia e del gruppo di opposizione (si chiama minoranza, ma sta rappresentando, voti elettorali alla mano, oltre l'80% della popolazione, senza tema di smentita).
“Abbiamo scoperto sconcertati – dichiara il capogruppo minoranza Claudio Nocente - che in vari punti la delibera non corrispondeva a quanto approvato nell'assemblea consiliare pubblica. Ad esempio, quando il Sindaco ha dovuto per legge fornire una risposta e considerare l'invito formale inviatogli in Comune dal WWF riguardante la necessità , per il Comune, di procedere nel corso della riunione, alla richiesta della Valutazione di Incidenza, per norme europee, stante la inclusione dell'area Campaegli nei siti ZPS/SIC, egli risponde in assemblea: "La Valutazione di Incidenza sarà richiesta comparto per comparto".


Questo non è riferito invece nella delibera scritta del verbale dell'assemblea! Anzi viene riferito ben altro: Si da lettura....: E' FALSO! (ed è provato da registrazione effettuata in aula e messa già a disposizione della magistratura). La morale? Il Sindaco viene fatto "tacere" , quindi, "quello che afferma getta il progetto nella illegittimità", sembra dire la delibera, che gli chiude quindi la bocca, TOGLIENDOLI LETTERALMENTE LA PAROLA ( poichè le sue parole sono state cancellate !) quando recita qualcosa di pericoloso per l'affare in atto. Ma davvero il Sindaco non studia prima di parlare? O riferisce strategie che sono oramai venute alla luce e quindi vecchie e in quanto vecchie sono state cambiate in corso d'opera ( dal consiglio alla delibera). Perchè nella deliberazione non viene riportato quello che veramente il Sindaco ha affermato? Ci si chiede sommessamente: chi decide più un Sindaco ? E i cittadini ascoltano quindi cose che poi ...non sono ratificate per iscritto? A che serve che la riunione sia pubblica e che i cittadini intervengano ad ascoltare? Tanto valeva farsela da soli , anche questa riunione del consiglio, senza darvi pubblicità (FINTA) !

Il Sindaco non ha mai fatto riunioni pubbliche prima di questa (FINTAMENTE PUBBLICA ) . Un consiglio comunale che stravolge con la redazione della delibera quanto il Sindaco afferma davanti alla popolazione! Il Comune non ha inteso prendere infatti mai accordi di legge legittimi nè con i lottisti proprietari legittimi (violando la legge del patrimonio) , nè con la minoranza comunale (violando la legge della trasparenza del procedimento) nè tantomeno con i cittadini in quella sana partecipazione che intelligentemente evita poi le opposizioni e le indagini di chi non vuole subire l'arroganza: ebbene, all’ultimo momento abbiamo quindi scoperto - afferma Nocente - che anche quanto detto nel corso della riunione del consiglio era cambiato e che il Comune si concedeva di procedere in maniera che la Valutazione OBBLIGATORIA PER LEGGI EUROPEE DAL 2003 ...non servirebbe a nulla! Infatti a nulla serve una "valutazione" se non è unitaria e globale ! Lo capirebbe anche un sindaco non laureato se qualcuno volesse spiegarglielo davvero, anzichè depistarlo. Così come è necessario un Planivolumetrico UNITARIO serve una Valutazione di Incidenza Unitaria!
La montagna non si valuta ..."fetta a fetta"!
Le norme valgono così come il legislatore le ha intese ed il Sindaco non può inventare o supinamente accettare delle leggi speciali per Cervara di Roma che qualcuno ci vuole appioppare. Piuttosto si rilegga il decreto del ministro e si confronti, ad esempio, la particella 42 del foglio 28: il ministro , su richiesta del Comune ( richiesta n. 2 / 71 ) nega l'edificabilità su tale particella (concedendola su altre) , VINCOLANDO invece la p.lla 42 a parco inedificabile. Tant'è che il comune la vende al privato con l'obbligo specifico, accettato da comune e privato, di renderla parco. Il 21 marzo 1978 il comune intima persino di convenzionare il parco al privato! E nel settembre 1978 gli VIETA di metterci il capannone temporaneo, sostenendo la tesi con un parere della ...Regione Lazio.
Oggi la p.lla 42 è ...regolarmente EDIFICABILE! E, secondo il Sindaco, è la Regione Lazio stessa che ne fa una legge!
Qual'è il cilindro e chi è il MAGO? Il Comune ci riprova (non ha digerito il DIVIETO del Ministro, peraltro norma acceettata e fatta accettare) o qualcuno lo ricatta ?
E' da notare che 640 famiglie hanno acquistato con "quel" divieto e sono vincolate sia ad essere sentirte -e a FIRMARE il piano nuovo- sia a rispettare e fare rispettare il DIVIETO. Come la mettimo, Sindaco? Perchè non avete applicato le norme ? Perchè non avete sentito per legge le famiglie?



Grazie ad artifici precedenti , qualcuno è riuscito così ad ammassare una cifra enorme di metri cubi in territorio carsico.
Ma il nodo è al pettine!
Siamo in un parco tutelato da leggi europee- aggiunge Nocente.

Un regalo inaudito ed inammissibile che avrebbe triplicato i territori edificabili. Ora noi bloccheremo il piano opponendoci con forza. Chi ci ha consigliato di procedere ancora verso questo obiettivo è l'incredibile vicenda avvenuta il 23 aprile: l'impiegato comunale, edotto in tal senso telefonicamente davanti a 5 cittadini richiedenti, ha negato loro la visione delle piante e degli elaborati che costituiscono (ART 21) parte integrante della convenzione approvata allegata ALLA DELIBERA POSTA ALL'ALBO!

Siamo peraltro SCONCERTATI perchè per costruire a Campaegli occorreranno semmai autorizzazioni speciali emesse dagli Enti di tutela ( e da chi ci abita già) e non certo un piano di assetto illegibile, incomprensibile, con articoli "comprati", illogici, contra legem e per di più con un Comune "blindato" che nega il diritto a visionare gli atti urbanistici "per 15 giorni consecutivi dall'affissione all'albo": questa è la legge italiana. Questa è la violazione, denunciata regolarmente alle pubbliche autorità dal 23 aprile.

Vigileremo affinché non vi siano stravolgimenti del Piano di Campaegli, nessuno si illuda di compiere altri blitz. Ricordiamo che si sono schierati al fianco della minoranza anche i cittadini di Campaegli, protestando contro l'art. 10 della delibera che indica come "fronti edificabili non superiori a 50 metri " quelle che si volevano fare passare per BAITE, e contro l'art. che indica che "le parti si danno reciproco atto che la realizzazione dell'acquedotto non condizionerà il rilascio delle concessioni edilizie ". Ancora un tentativo grossolano di frodare la legge e proseguire con le forniture di acqua a pagamento !!

Noi esigiamo invece che, come prevede la legge, siano esposti ai cittadini gli atti approvati in modo da consentire osservazioni e partecipazioni. Sulle quali poi il Comune dovrà deliberare e motivarne il respingimento eventuale.
Esigiamo invece che si facciano PRIMA le opere per TUTTA Campaegli, e poi, se qualcuno vuole, divida pure le sue fette di terra e le venda , ma secondo le leggi e non violandole.

E N T R A






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